Cristelli al Polo Nord: il lungo viaggio verso la Norvegia

Sabato mattina, a Pergine Valsugana manca ancora qualche ora all’alba. Luca e Simone, assonnati ed emozionati, salgono a bordo dello Scania, accendono i motori, un’ultima sbirciatina ai chilometri che mancano a destinazione… e via. È così che, dopo settimane di preparativi, inizia l’avventura della Cristelli S.r.l. di Miola alla scoperta del Nord Europa.

Lo stile dell’impresa trentina dell’edilizia green, la BioHabitat di Folgaria, ha conquistato alcuni imprenditori norvegesi ed è stata scelta per la realizzazione di un progetto di costruzione nel centro cittadino di Tromso, a poche centinaia di chilometri da Capo Nord. La riuscita di un tale progetto richiede la collaborazione di partner fidati e competenti, ed è così che la pluriennale e vincente collaborazione con BioHabitat ha portato camion e gru della Cristelli alla scoperta nella Norvegia del Nord.

Così, quel sabato mattina di fine novembre, i due ragazzi dell’azienda pinetana, entrambi giovanissimi, dirigono il mezzo verso nord e ben presto lasciano l’Italia per attraversare prima l’Austria fino a Kufstein e poi una gelida Germania fino al porto di Rostock. Lì, lo Scania con gru Cormach 34000 e 36 metri cubi di pannelli in legno trentino si imbarcano su un traghetto per la Svezia, dove all’alba del giorno successivo verrà toccata terra scandinava per la prima volta. Distese di pianura e un timido sole arancione all’orizzonte accolgono Luca e Simone, che chilometro dopo chilometro conducono il mezzo a destinazione. Ben presto lo stereotipo del Nord diventa realtà: le strade si coprono di un manto nevoso che non li abbandonerà mai fino al loro ritorno, la luce del giorno dura sempre meno. Dalla Svezia alla Finlandia le condizioni delle strade si fanno sempre più difficili, e attraversare la Lapponia ha richiesto un’attenzione particolare. Molti sono i tir che faticano ad attraversare quella “pista di ghiaccio”, come l’hanno definita gli autisti della Cristelli. Alcuni mezzi sono addirittura arenati a bordo strada, davanti alle renne che osservano indifferenti. Ma lo Scania dell’azienda pinetana è ben attrezzato per l’avventura a Nord, e i due autisti, attenti e capaci, raggiungono il confine norvegese sani e salvi, ed entrano finalmente sull’isoletta di Tromso. Quattro giorni di viaggio, più di 3500 km, e il mezzo di Pinè è il primo a raggiungere la destinazione, dove nei giorni seguenti sarebbero arrivati altri due tir con il carico dal Trentino.

Giusto il tempo di riposare e incontrare il resto della squadra, ed i lavori di costruzione hanno inizio. Le giornate cominciano al buio e finiscono al buio, la temperatura non sale mai sopra gli 0 gradi e la neve si fa vedere un giorno si e uno no. Poche sono le ore di luce a dicembre nel nord della Norvegia, e il sole non sale mai oltre l’orizzonte. Ma l’obiettivo è uno solo: rispettare i tempi di costruzione e dimostrare ai colleghi scandinavi di cosa sono capaci i trentini.

Nove giorni dopo, sotto un cielo illuminato solo dall’aurora boreale, la gru dei Cristelli finisce il suo lavoro di posa e lascia il cantiere di Tromso, dove i lavori verranno terminati dagli operai della BioHabitat e della Eurocoperture, altra impresa trentina coinvolta nel progetto.

Dopo quasi 20 giorni e 8000 km, Luca e Simone rientrano a Pergine con il camion, sani e salvi, molto stanchi, ma soddisfatti. E tanta è anche la soddisfazione della famiglia Cristelli, che nonostante i tempi difficili è riuscita a dimostrare che con le persone giuste, tanta volontà e attrezzature adeguate è possibile superare anche quelle sfide che sembrano impossibili.

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