Spelacchio: la vera storia e il ritorno a Roma

Spelacchio, l’Albero di Natale più discusso della storia è tornato a Roma con un nuovo look a bordo di un mezzo Cristelli. Dopo la tormentata permanenza dell’Abete della Val di Fiemme – Trentino a Roma nel 2017, Spelacchio è stato trasformato nella Baby Little Home, casetta in legno donata alla Capitale e che consentirà alle mamme di accudire i propri bambini in sicurezza e privacy nel cuore del Parco di Villa Borghese.

Una storia a lieto fine, quella di Spelacchio, l’Abete donato nel 2017 dalla Magnifica Comunità di Fiemme a Roma.
Dopo una meticolosa selezione, in conformità ai criteri di sostenibilità ambientale, una volta giunto a destinazione il grande albero di Natale ha sofferto una grave perdita della sua folta chioma ed è stato per questo oggetto di molte discussioni e soprannominato “Spelacchio“. Su di lui se ne sono sentite di tutti i colori, ha animato testate di quotidiani, telegiornali e talk show in Italia e all’estero.
Si tratta di un abete rosso nato cento anni fa in Val Cadino, nella Val di Fiemme – Trentino, sopravvissuto a numerose calamità naturali per crescere fino a raggiungere 40 metri di altezza e quasi due metri di diametro. Dopo la triste permanenza a Roma, Spelacchio è stato riportato nella segheria della Magnifica Comunità di Fiemme e successivamente nel sito produttivo di X-Lam Dolomiti, dove ha preso forma la sua seconda vita, divenendo una “Baby Little Home”. Oggi Spelacchio è una delle 15 casette in legno nate e pensate per creare un luogo sicuro e tranquillo in cui i neo-genitori possono accudire i più piccoli, ed è la prima a essere installata fuori dal Trentino.
Con il 2019 inizia con orgoglio il nuovo capitolo della storia di Spelacchio, che non si è lasciato intimidire da chi lo ha deriso, posizionato da Cristelli nel cuore della Capitale per ricordare a tutti la sua vera storia.